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GIORNO DELLA TIGRE (IL) - SMITH WILBUR; HARPER TOM
Pirati sanguinari, avidi commercianti e uomini assetati di vendetta: i mari che separano la costa africana da quella dell’India sono pieni di insidie e di pericoli. Ma per un Courteney l’unico pericolo degno di questo nome è quello che tocca la sua famiglia. O il suo onore. Così, quando Tom, uno dei figli di Sir Hal Courteney, avvista un mercantile che sta per essere attaccato dai pirati, non esita a intervenire, mettendo a repentaglio la propria vita e quella delle persone a lui più care. L’es…
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ORIGIN - BROWN DAN
Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive inven…
FIORI SOPRA L'INFERNO - TUTI ILARIA
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno.…

Scheda Titolo

A MOSCA L'ULTIMA VOLTA. ENRICO BERLINGUER E IL 1984
Prezzo: € 12,50
Titolo : A MOSCA L'ULTIMA VOLTA. ENRICO BERLINGUER E IL 1984
Autore : D'ALEMA MASSIMO
Editore : DONZELLI
Collana : SAGGINE
Settore : POLITICA
Dim./Pagine:143
Codice Articolo:9788879899055
Disponibilità: + 6 gg. lavorativi sulla spedizione
Quantità:
Febbraio 1984. Chi deve accompagnare Berlinguer a Mosca, per i funerali di Jurij Andropov? L’ultima, tenue speranza di riforma del comunismo sovietico si è consumata attorno alle spoglie del timido innovatore. I suoi funerali a Mosca si annunciano già come un presagio simbolico del possibile crollo imminente dell’orso sovietico. Berlinguer, che ha sempre difeso l’idea della riformabilità del comunismo, sente quella morte a Mosca come un estremo segnale. Intanto in Italia, proprio in quelle settimane, le cose stanno precipitando. Il governo Craxi si accinge a firmare il decreto di San Valentino sulla scala mobile: un gesto di inequivocabile rottura a sinistra, che sospingerà definitivamente il Pci verso lo scontro. Questa volta, a Mosca – annuncia Enrico in Direzione – lo accompagnerà Massimo D’Alema, il giovane segretario regionale della Puglia, che è stato a capo della gioventù comunista. Sul volo di Stato che porta a Mosca Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, e due alti prelati, D’Alema sale per ultimo, portando con sé un piccolo taccuino. A venti anni di distanza, quel taccuino ritrovato è l’occasione per un esercizio della memoria. Ed è il clima politico e umano di quell’ottantaquattro ad essere al centro di questo libro, lucido e ironico, ma al tempo stesso sorprendentemente caldo e appassionato. Alla base c’è il rifiuto di una presentazione manichea dei tratti della personalità di Enrico Berlinguer: la tensione morale contro la capacità di iniziativa politica; la seriosità e il carisma contro la bonomia e l’allegria, la fedeltà ai principi contro lo spirito di innovazione. Non fu così, racconta D’Alema: la forza di Berlinguer, anche in quegli ultimi mesi che conobbero il tragico epilogo di una morte quanto mai teatrale e simbolica, fu nella capacità di saldare i differenti tratti della sua personalità attorno a un’ispirazione unitaria, a quell’umanità tutta politica che fu la sua cifra inequivocabile. Si consumava, in quell’anno punteggiato di tanti e dolorosi addii, anche la definitiva iniziazione di D’Alema alla politica: «Eravamo più soli e, improvvisamente, adulti. Finiva una lunga, forse troppo lunga giovinezza».

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